Il rientro dalle ferie estive ha segnato per Filiera Italia un periodo di intensa attività, di confronto e di elaborazione strategica. Un’agenda fitta di incontri con il mondo politico e imprenditoriale, in un momento in cui il quadro geopolitico e normativo — nazionale, europeo e globale — impone alle nostre imprese scelte rapide, coordinate e lungimiranti.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare la sovranità alimentare italiani, difendendo la competitività e l’identità delle nostre filiere in uno scenario internazionale in continua evoluzione.

Palazzo Rospigliosi: un laboratorio di strategie per il futuro del Made in Italy
L’11 settembre, oltre 90 imprenditori di Filiera Italia si sono riuniti a Palazzo Rospigliosi per un incontro a porte chiuse con il Ministro Francesco Lollobrigida. Un confronto schietto e costruttivo, pensato per dare voce alle esigenze delle diverse filiere e delineare insieme la rotta per i prossimi mesi.
Un vero laboratorio di idee, dove le criticità si sono trasformate in proposte e la collaborazione tra pubblico e privato ha assunto la forma concreta di una strategia condivisa.
Dal vino alla pasta, dallo zucchero alla bioeconomia, ogni settore ha portato la propria testimonianza.
Renzo Cotarella (Marchesi Antinori) ha richiamato l’attenzione sul momento delicato del comparto vitivinicolo, tra consumi in calo e nuove abitudini dei consumatori.
Angelo Mastrolia (New Princes) ha posto l’accento sull’equilibrio necessario tra GDO e produttori.
Luigi Ciarrocchi (ENI) e Catia Bastioli (Novamont) hanno condiviso visioni sul ruolo delle bioenergie e della bioeconomia, motori di innovazione e sostenibilità.
E ancora, Cosimo Rummo, Serafino Cremonini, Domenico Battagliola, Alessandro Squeri, Luigi Maccaferri e Federico Vecchioni hanno portato all’attenzione del Governo temi concreti: costi energetici, concorrenza sleale, fiscalità, tracciabilità, transizione ecologica, export e innovazione.

Lollobrigida: “Sovranità alimentare come strategia di sistema”
Il Ministro ha raccolto gli interventi sottolineando l’impegno del Governo nel difendere le filiere strategiche e nel sostenere la competitività del Made in Italy agroalimentare.
Tra le priorità: la lotta al dumping internazionale, la valorizzazione della produzione nazionale e l’apertura di tavoli tecnici tematici per affrontare in modo mirato le questioni più urgenti.
“La sovranità alimentare – ha affermato Lollobrigida – non è un concetto nostalgico, ma una strategia di sistema: significa garantire sicurezza, valore e libertà ai produttori italiani”.

Dal confronto politico al pensiero strategico: il dialogo continua al Forum Coldiretti
Il percorso di dialogo proseguito poi nel cuore del Forum Coldiretti, il 13 e 14 ottobre, ha rappresentato un ulteriore momento di riflessione collettiva.

In una due giorni densa di interventi, tra cui cinque Ministri, tre ex premier e rappresentanti del mondo economico e accademico, si è delineato un quadro chiaro: l’agricoltura e l’agroalimentare sono oggi al centro del futuro politico, economico e sociale dell’Italia.

Dalla visione di Vincenzo Gesmundo, che ha richiamato il ruolo della politica come bussola del cambiamento, alle analisi di Crosetto, Renzi, Giorgetti, Tremonti, Martina e Metsola, è emersa una convergenza forte: il futuro passa attraverso una nuova alleanza tra sicurezza, sostenibilità e cooperazione internazionale.

Le parole chiave del futuro: stabilità, educazione, identità
Dal richiamo di Crosetto alla pace come prerequisito economico, alle riflessioni di Renzi sulla necessità di un’Europa guidata dalla politica e non dalla tecnocrazia, fino alle proposte di Schillaci sull’educazione alimentare e alla visione di Giorgetti per una crescita fondata su credibilità e coesione nazionale, il Forum ha offerto spunti di grande valore.
Le voci di Martina (FAO) e Metsola (Parlamento Europeo) hanno poi allargato lo sguardo al contesto internazionale, riaffermando la centralità dell’Italia come ponte nel dialogo globale su sicurezza e sovranità alimentare.

Il cibo è la vera arma strategica
“Ma è Il cibo – ha affermato concludendo la due giorni dei lavori il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini –la vera arma strategica di un paese: garantisce coesione sociale, sviluppo economico e occupazione”. Per questo la Coldiretti e Filiera Italia si continueranno a battere affinché vengano garantite le condizioni necessarie perché le nostre produzioni agroalimentari possano crescere e generare ricchezza e valore per il nostro Paese.

Filiera Italia: un punto fermo in un mondo che cambia
Dall’Assemblea al Forum, passando per i tavoli ministeriali, Filiera Italia si conferma come piattaforma di dialogo e azione, capace di connettere imprese, istituzioni e società civile.
Il suo ruolo è quello di dare voce unitaria alle filiere e di orientare le scelte di policy verso una visione di lungo periodo: un’agricoltura innovativa, sostenibile e profondamente legata ai valori del territorio.

In un tempo di incertezze globali, il sistema agroalimentare italiano non si chiude, ma rilancia.
Con un messaggio chiaro: la forza del Paese passa dalle sue filiere.