CIBUS – Filiera Italia: “Accordi di filiera unica vera garanzia per la copertura dei costi di produzione”

Filiera Italia - "pronti a utilizzare 1.2 miliardi di euro del PNRR per costruire progetti sui contratti di filiera".

“Gli accordi di filiera sono gli unici strumenti di modernizzazione vera dell’agroalimentare”, ha detto Luigi Scordamaglia, Consigliere delegato di Filiera Italia dalla fiera internazionale di CIBUS e ha proseguito: “1,2 miliardi di euro stanziati dal Fondo complementare al Pnrr per la realizzazione dei progetti dei contratti di filiera sono un’opportunità che il nostro Made in Italy agroalimentare vuole sfruttare al meglio per costruire futuro”. “Dalla filiera dei cereali a quella del vino, dal comparto zootecnico a quello ortofrutticolo – continua Scordamaglia – Filiera Italia è impegnata per la costruzione e presentazione dei progetti di filiera a seguito dell’apertura da parte del Mipaaf del V bando sui contratti di filiera”. E il Consigliere delegato ha colto l’occasione per ricordare l’importanza di questo strumento di investimento per le filiere strategiche in questo delicato momento storico che vede il settore in difficoltà: “investire nei contratti di filiera rappresenta una prima concreta risposta alla necessità di ridurre le importazioni agricole da Paesi Terzi e aumentare il nostro livello di autosufficienza”. E ha aggiunto: “Alla base di questo tipo di accordi un commitment di lungo termine che li rende l’unica vera garanzia di copertura di costi ed investimenti della parte agricola e di consolidamento del supply chain della parte industriale la cui vera forza mai come ora è quella di disporre di prodotto agricolo da trasformare in quantità e qualità costante nel tempo”.  “C’è sempre qualcuno molto miope che ne contesta l’utilità – ha continuato Scordamaglia – da una parte o dall’altra a seconda delle situazioni di prezzo ma è proprio la “predictability” dei prezzi che serve a garantire la competitività e la sostenibilità anche economica delle nostre filiere agroalimentari”. “Solo in tal modo – ha detto ancora il Consigliere delegato – potremo contenere fluttuazioni di prezzi eccessivi, dannosi per tutti, e continuare a crescere in esportazione”.
La presenza di Filiera Italia a CIBUS è stato anche l’occasione per fare un punto sul settore agroalimentare italiano ricordando i dati positivi della filiera agroalimentare italiana che nel 2021 ha toccato i 52 miliardi di euro (con 11% in più sul 2020) senza dimenticare la necessità di misure concrete per supportare un’industria che si rivela sempre più trainante. “Un’intera filiera oggi è sotto pressione per l’incremento di oltre il 600% dei costi energetici – ha ricordato Scordamaglia – che penalizzano la produzione agricola nazionale e il settore dell’industria alimentare, reso particolarmente fragile dalle dimensioni ridotte delle sue imprese in gran parte sull’orlo del collasso”.

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