Ue-Russia: aperture a scambi commerciali aiutano filiera agroalimentare

Filiera Italia - “Proseguire con il tentativo di un dialogo. Sanzioni pesano per quasi 2 miliardi su agroalimentare italiano”.

“Bene ritornare a parlare dell’importanza dei rapporti Ue-Russia” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia riferendosi alla proposta franco-tedesca di aprire un dialogo al vertice con Mosca. Una posizione in accordo anche  con quella assunta dal Presidente Draghi che ha sottolineato la necessità di una voce unica europea nel portare avanti un dialogo con la Russia, attore riconosciuto come importante sul fronte economico e  con cui avere rapporti di cooperazione ma improntati alla franchezza.
“Un’apertura importante” secondo Scordamaglia, che fa notare come il sistema di sanzioni e contro sanzioni UE Russia continui a colpire pesantemente la nostra filiera agroalimentare, sia per la mancata esportazione verso quel Paese di eccellenze alimentari italiane –  dai nostri grandi salumi e formaggi alla nostra produzione ortofrutticola – sia per il crescente fenomeno dell’Italian sounding che sta inquinando quel mercato con prodotti taroccati provenienti da Sud America o Turchia. “Un danno complessivo per la nostra filiera vicino ai due miliardi” ricorda ancora il consigliere delegato. “Apertura e collaborazione, certo, ma allo stesso tempo rispetto delle regole internazionali anche per chi opera sul mercato russo” è questo quello che chiede la filiera agroalimentare italiana in piena sintonia con la posizione dei governi francese, tedesco ed italiano. “In un momento come questo in cui la Russia è colpita anche da una pesante aumento ed inflazione dei prezzi alimentari – conclude Scordamaglia – aperture, e non chiusure degli scambi, sarebbero soluzioni win win”.

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